Nel match anticipato a mercoledì sera, per lasciare spazio all'organizzazione della Finale di Cahmpions League, I granata di Orlandi affrontano all'Olimpico la squadra di Delio Rossi, che ha convocato molti ragazzi della Primavera.
LA FIAMMELLA GRANATA - "Una fiammella rimane e abbiamo l'obbligo a mantenerla viva. Poi, nel calcio, può succedere di tutto. Aspetto con fiducia i risultati di Torino-Genoa e, perchè no, di Chievo-Bologna. Ma nel frattempo noi, ovviamente, dovremo vincere. Conquistare i tre punti nella trasferta con la Lazio, quindi superare il Siena al Granillo". Parole con cui il tecnico della Reggina Nevio Orlandi prova a caricare i suoi in vista della trasferta di mercoledì a Roma, contro la Lazio, match anticipato per lasciare poi l'Olimpico nella mani della Uefa, per l'organizzazione della finale di Champions League.
TORNA VALDEZ - Orlandi dovrebbe affidarsi agli stessi 11 che hanno superato domenica il cagliari, con la sola eccezione di Costa, che potrebbe lasciare il posto al rientrante Valdez (scontata la squalifica). Davanti spazio ancora alla coppia Ceravolo-Brienza, con Corradi pronto a subentrare.
LAZIO FORMATO PRIMAVERA - Di fronte ci sarà una Lazio ampiamente rimaneggiata. Delio Rossi ha pesca infatti a piene mani dalla Primavera per stilare la lista dei convocati, che comprende nomi come Tuia, Faraoni, Perpetuini, Mendicino e Kozak. "Schiererò la migliore formazione possibile pensando anche alla regolarità del campionato" ha spiegato comunque Rossi in conferenza stampa, per prevenire le inevitabili polemiche. Non è escluso però che per qualcuno dei giovani arrivi il momento dell'esordio in A: "Credo che potenzialmente questi ragazzi possono arrivare in prima squadra - ha aggiunto infatti Rossi- ma da qui a dire che sono pronti ce ne passa".
PANDEV E ROSSI, L'ORA DEI SALUTI? - Gente che arriva e gente che va: il match con la Reggina potrebbe essere infatti la passarella d'addio per alcuni grandi protagonisti di questa Lazio, a cominciare da Goran Pandev, oggetto del desiderio di molte squadre europee (su tutte il Bayern Monaco) e italiane (in prima file Juventus e Fiorentina). "Mi dispiace se dovesse partire" ha commentato Rossi, con parole che sono sembrate una più che esplicita ammissione delle trattative in corso. "Credo che il ragazzo non abbia ancora concluso il suo ciclo. Penso che sarebbe più giusto che restasse un altro anno alla Lazio. Qui lui è Goran Pandev, ha dimostrato di essere importante mentre altrove sarebbe uno dei tanti. Deve dare l'immagine di uomo guida. Ci ho parlato, non mi ha detto che aveva deciso di andare via anche se era titubante". Il tecnico d'altronde ha ben pcohe certezze anche sul suo, di futuro. il famigerato incontro con Lotito per discutere il rinnovo continua infatti a essere rinviato, e le ultime dichiarazioni del presidente non sono di quelle che lascinao tranquilli. Rossi però professa ottimismo: "Con la Reggina la mia ultima all'Olimpico? No, quando io sono sotto contratto penso di restare a vita in una società, anche se intimamente so che non é così. Comunque non vado in campo pensando che potrebbe essere l'ultima volta".

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